Sfogliare le vecchie fotografie del campo di volo del GAT di Taranto significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo. Le immagini del 1995 raccontano un periodo fatto di entusiasmo, di modelli costruiti con pazienza e soprattutto di amicizia sincera tra persone unite dalla stessa grande passione: il volo.
In quegli anni l’aeromodellismo era già un hobby molto diffuso in Italia, praticato da gruppi di appassionati che si ritrovavano nei campi di volo per condividere
esperienze, costruire modelli e trascorrere intere giornate all’aria aperta. Le associazioni di aeromodellismo nascevano spesso proprio dall’iniziativa di piccoli gruppi di amici che volevano coltivare insieme questa
passione e creare un luogo di incontro stabile per volare e stare in compagnia. ()
Le fotografie del 1995 restituiscono esattamente questo spirito. Non sono soltanto immagini di aeromodelli o di decolli riusciti, ma momenti di vita condivisa. Si vedono soci riuniti attorno ai tavoli da lavoro, intenti a preparare gli aerei prima del volo, altri che osservano il cielo
seguendo le evoluzioni dei modelli, e gruppi di amici che ridono e commentano ogni manovra con lo stesso entusiasmo di oggi.
In quegli anni molti modelli venivano ancora costruiti a mano, spesso partendo da fogli di balsa, colla e tanta pazienza. Ogni aeromodello era il risultato di ore di lavoro
e di passione, e il momento del primo decollo rappresentava sempre un’emozione speciale. Non importava se il volo durava pochi minuti o se qualche atterraggio era un po’ “movimentato”: ciò che contava davvero era condividere l’esperienza con gli amici del campo.
Il campo di volo era un luogo di incontro settimanale. La domenica mattina si
arrivava presto, si montavano i modelli, si controllavano i motori e si iniziava a volare. Tra un decollo e l’altro non mancavano mai le chiacchiere, i consigli tra soci più esperti e principianti, e naturalmente le
immancabili battute che rendevano l’atmosfera ancora più piacevole.
Quelle giornate non erano soltanto dedicate al volo radiocomandato, ma rappresentavano soprattutto momenti di amicizia e condivisione. Il GAT era – ed è ancora oggi – una comunità fatta di persone che trovano nel cielo, negli aeromodelli e nella compagnia degli amici un modo semplice ma autentico per stare bene insieme.
Guardando queste fotografie del 1995 si percepisce chiaramente quanto quelle
giornate abbiano contribuito a costruire la storia del gruppo. Ogni immagine è un piccolo pezzo di memoria collettiva: volti, modelli, sorrisi e cieli attraversati da aeroplani in miniatura.
Sono ricordi che continuano a vivere nel presente del GAT, ricordandoci che, al di là della tecnologia e dell’evoluzione dei modelli, il vero motore dell’aeromodellismo rimane sempre lo stesso: la passione condivisa e l’amicizia tra chi ama guardare verso il cielo.
















