Collaborazione tra il GAT e la Marina Militare

Da qualche tempo la Marina Militare italiana sta puntando sempre di più sui droni, i cosiddetti RPAS/UAV, e li usa sempre più spesso per missioni di sorveglianza marittima, ricognizione e monitoraggio, sia in contesti nazionali sia nelle esercitazioni internazionali. Per preparare al meglio i propri operatori, la Marina ha bisogno non solo dei suoi centri addestrativi ufficiali (come il Centro Addestramento Aeronavale di Taranto e la base di Grottaglie), ma anche di altri spazi per attività specifiche e più flessibili.

Ed è qui che entra in gioco il GAT. Tra le due realtà è stato siglato un accordo di collaborazione che permette alla Marina Militare di utilizzare la nostra pista per sessioni di addestramento e di pilotaggio avanzato dei propri droni. In pratica, i piloti possono volare anche qui da noi, sfruttando una struttura già esistente, senza i vincoli rigidi di un contesto puramente militare: prove di volo, simulazioni di missioni, allenamenti su tecniche di pilotaggio a distanza, tutto in un ambiente più “aperto” e collaborativo.

Per il GAT, però, questo non è solo un semplice “prestare la pista”. È un’opportunità per valorizzare ancora di più la nostra realtà, far crescere l’esperienza dei nostri iscritti e dare un contributo concreto alla preparazione delle Forze Armate italiane in un settore che nei prossimi anni avrà un peso sempre maggiore. Inoltre, evitare costosi investimenti per infrastrutture nuove è un vantaggio per tutti, e il dialogo tra istituzioni e associazioni del territorio diventa più forte e concreto.

Insomma, l’intesa tra GAT e Marina Militare è un esempio di come mondo civile e forze armate possano lavorare insieme, condividere competenze e mettersi in rete per raggiungere obiettivi comuni. Un piccolo passo per il GAT, un grande passo per la collaborazione tra associazioni e istituzioni, e un modello che potrebbe ispirare anche altri territori.