L’aviosuperficie San Mauro di Premariacco ha ospitato una delle più importanti manifestazioni europee dedicate all’aeromodellismo acrobatico di precisione, accogliendo per tre giorni la competizione del circuito IMAC E
urope. L’evento si è concluso domenica pomeriggio dopo intense giornate di gara che hanno visto sfidarsi 75 piloti provenienti da 16 nazioni, confermando il carattere internazionale della manifestazione.
I protagonisti sono stati spettacolari aeromodelli radiocomandati in semi-scala, con aperture alari comprese tra i 2,5 e i 3 metri, equipaggiati con motori a benzina da 2 o 4 cilindri e capaci di raggiungere velocità prossime ai 180 km/h. Modelli altamente tecnologici, costruiti in legno o materiali compositi, frutto di centinaia di ore di progettazione, assemblaggio e messa a punto.
Le competizioni IMAC prevedono cinque categorie di difficoltà crescente, nelle quali i piloti devono eseguire sequenze di figure acrobatiche con la massima precisione. Salite verticali, picchiate, rotazioni, stalli d’ala, scampanate e virate devono essere realizzate rispettando rigorosamente geometrie, quote e traiettorie. Accanto ai programmi obbligatori, i concorrenti affrontano anche sequenze sconosciute, comunicate solo poche ore prima del volo, mettendo alla prova concentrazione, preparazione tecnica e capacità di adattamento.
Tra i partecipanti erano presenti piloti provenienti da tutta Europa e anche dall’Arabia Saudita, segno della crescente diffusione internazionale della disciplina. Il livello tecnico si è confermato estremamente elevato, con concorrenti di grande esperienza che hanno dato vita a una competizione spettacolare e combattuta.
L’evento ha inoltre evidenziato come l’aeromodellismo rappresenti oggi molto più di un semplice hobby. Le competenze sviluppate dai piloti IMAC – controllo di precisione, conoscenze meccaniche, progettazione, elettronica, manutenzione e capacità di collaudo – sono sempre più richieste nel settore dei droni professionali. Le aziende che operano nei comparti civile e industriale, e in alcuni casi anche in quello della difesa, guardano con interesse a questi piloti, riconoscendo nel loro percorso una formazione pratica di altissimo livello.
Resta tuttavia una sfida importante: il ricambio generazionale. Anche nei Paesi dove il movimento è molto sviluppato, come l’Austria, gli organizzatori sottolineano la necessità di avvicinare nuovi giovani a questo sport, affinché la tradizione dell’acrobazia radiocomandata continui a crescere.
Manifestazioni come quella di Premariacco dimostrano quanto l’aeromodellismo possa coniugare passione, tecnologia e competizione sportiva, offrendo uno spettacolo affascinante per il pubblico e rappresentando una vera palestra di competenze per il futuro dell’aviazione senza pilota.


