Ci sono modelli che valgono molto più del loro peso. Non per le prestazioni o per le dimensioni, ma per la storia che raccontano. È il caso del Pico Tiger Moth della GWS, protagonista di una bellissima giornata al campo di volo del GAT Taranto.
Dopo settimane di lavoro condiviso, Guido e Luigi hanno finalmente effettuato il collaudo del piccolo biplano, costruito insieme partendo da una scatola rimasta per anni dimenticata nel box di Guido. Un modello che avrebbe potuto rimanere un semplice ricordo, ma che grazie alla passione e allo spirito di collaborazione che contraddistinguono il nostro gruppo è tornato a vivere.
L’assemblaggio è stato eseguito mantenendo il modello il più fedele possibile alla configurazione originale, compreso il caratteristico motore a spazzole fornito nel kit GWS. Una scelta che ha permesso di preservare il fascino di un aeromodello che ha fatto divertire migliaia di appassionati nei primi anni dell’aeromodellismo elettrico.
La prova in volo si è svolta in condizioni meteo favorevoli. Dopo gli ultimi controlli di rito, il Pico Tiger Moth ha lasciato il terreno con decisione, dimostrando fin dai primi metri un comportamento docile e prevedibile. Il modello si è rivelato stabile, piacevole da pilotare e perfettamente in linea con il carattere tranquillo del celebre biplano britannico al quale si ispira.
Per Guido è stata una grande soddisfazione vedere nuovamente in aria un modello custodito per tanti anni, mentre per Luigi è stata la conferma che recuperare e riportare in volo questi piccoli classici rappresenta uno degli aspetti più belli dell’aeromodellismo.
Al GAT Taranto crediamo infatti che ogni modello abbia una storia da raccontare. Restaurare, costruire insieme, condividere esperienze e trasmettere conoscenze tra soci sono valori che rendono il nostro hobby qualcosa di speciale. Il volo di oggi ne è stata un’ulteriore dimostrazione.
Le fotografie e il video che accompagnano questo articolo raccontano meglio di qualsiasi parola l’emozione del momento: il decollo, i passaggi in volo, gli atterraggi e, soprattutto, i sorrisi di chi ha visto un piccolo progetto trasformarsi in una splendida realtà.
Complimenti a Guido e Luigi per il lavoro svolto e per aver riportato in cielo un autentico classico della GWS. Un piccolo aeromodello, ma una grande soddisfazione per tutto il GAT Taranto.


